Emotional eating

Per la rubrica “pillole di psicologia” oggi parliamo brevemente di Emotional eating, o fame emotiva, ovvero quel fenomeno per il quale tendiamo ad assumere una quantità eccessiva di cibo in risposta ad una attivazione emotiva. Come molti problemi di natura psicologica, anche l’emotional eating è mantenuto da un circolo vizioso: emozioni negative spesso non riconosciute vengono gestite attraverso il cibo. Il potere consolatorio però dura poco, ma al contrario subentra spesso un giudizio negativo su noi stessi  del tipo “non sono in grado di controllarmi” fino a “faccio schifo”, oltre ad emozioni… Continua a leggere

Violenza domestica: imparare a riconoscerla per difendersene

  dott.ssa Serena Cataldi, Psicologa, 345-2995738 Sebbene la violenza domestica sia una realtà da sempre esistita, la consapevolezza sociale di tale fenomeno  è cresciuta solamente negli ultimi decenni e la recente istituzione di una Giornata nazionale contro la violenza sulle donne (25 Novembre) ne rappresenta una testimonianza importante. Nonostante l’aumento esponenziale di Centri Antiviolenza sul territorio nazionale e l’entrata in vigore di leggi finalizzate alla tutela delle vittime di violenza di genere, la richiesta d’aiuto da parte delle donne vittimizzate  incontra ancora tempi molto lunghi. Questo avviene, non solo per i vissuti… Continua a leggere

Il pensiero catastrofico nel dolore

Il pensiero catastrofico è un errore di ragionamento, anche detto bias cognitivo, che rappresenta un fattore di mantenimento di numerosi disturbi d’ansia. Facciamo un passo indietro Secondo il modello cognitivo non è importante quello che mi succede, ma il modo in cui io interpreto in modo soggettivo quello che mi accade. E’ questo modo di pensare che determinerà una conseguente risposta emotiva che varia da soggetto a soggetto. Qualche giorno fa, durante un gruppo di psicoeducazione emotiva che conduco, un paziente ha portato un esempio tanto semplice quanto calzante che ha provocato diverse reazioni… Continua a leggere

Gli Errori di ragionamento che ci fanno soffrire

La nostra mente è continuamente bombardata da pensieri. Alcuni di essi sono molto brevi, spontanei, hanno forma di frasi telegrafiche che ci diciamo come commento interno a quello che ci accade intorno. Queste frasi possono assumere carattere negativo: parliamo di PENSIERI AUTOMATICI NEGATIVI (PAN) I PAN possono essere più o meno consapevoli, ma possiamo imparare a riconoscerli facilmente con un po’ di esercizio. I PAN sono oggetto di “distorsioni cognitive” ovvero degli errori di ragionamento che valutano in modo distorto quello che ci accade. Essi sono un’importante causa di sofferenza e di mantenimento… Continua a leggere

Perchè siamo soliti dare al rendimento scolastico dei nostri figli un’importanza del tutto infondata?

  Spesso, il rendimento scolastico dei figli diventa motivo di aspre discussioni in famiglia. Non sono rari i casi in cui i genitori adottano comportamenti estremi, contro i propri figli (punizioni eccessive o umiliazioni/svalutazioni sul piano personale) o in difesa di essi (ingaggiando battaglie contro le  ingiuste valutazioni dei maestri). Non siamo in grado di fornire risposte definitive nè soluzioni magiche ad un argomento così delicato. Piuttosto, vogliamo lasciare i nostri lettori alla seguente  lettura, con l’augurio che susciti le stesse, interessanti, riflessioni  a noi provocate. BUONA LETTURA. NON OPPRIMERE I FIGLI… Continua a leggere

Meccanismi psicologici alla base della genesi e del mantenimento degli attacchi di panico. Come intervenire per ridurre la sofferenza?

Dott.ssa Serena Cataldi, 3452995738, Psicologa Firenze Oggi parliamo di attacchi di panico,  una forma di disagio psicologico caratterizzato da intensa ansia, che insorge spesso  in concomitanza a periodi molto stressanti, anche se non esclusivamente imputabile ad essi. In base alle statistiche, il  fenomeno sembrerebbe interessare fino al 3-4% della popolazione generale,  con età media di ins

Vantaggi e svantaggi dell’ansia

Nella vita quotidiana capita spesso di parlare di ansia e facilmente se ne parla in termini negativi, come se si trattasse di “qualcosa da evitare”. Difficilmente riusciamo a percepirne l’utilità, ma c’è eccome! Innanzitutto quando parliamo di ansia ci riferiamo all’area emotiva della paura: si dice infatti che paura e ansia “siano sorelle”.Entrambe segnalano un pericolo e si attivano quando “percepiamo o ipotizziamo una minaccia ad un nostro scopo” (Lorenzini, Sassaroli, 2000). Generalmente più la minaccia è definita,immediata, presente e  lo scopo minacciato è chiaro, tanto più si parla di paura. Ci… Continua a leggere

“Mood congruity effect”: come le emozioni influenzano memoria e attenzione

L’ emozione è un fenomeno complesso che ci permette  di essere pronti ad agire. Numerosi studi hanno analizzato le caratteristiche e le funzioni delle emozioni, ma anche la loro relazione con altri processi cognitivi. Quello che vorrei prendere in considerazione oggi è l’importante questione del rapporto fra le emozioni e la memoria e l’attenzione.  Esiste una relazione fra questi aspetti? I sentimenti che proviamo possono influenzare le nostre capacità attentive e di memorizzazione? Dalle numerose ricerche che sono state svolte la risposta sembra essere affermativa.  Lo studio di  Bower at al. (1981)… Continua a leggere

I benefici della respirazione lenta

  Respirare è alla base della vita umana, attraverso il respiro assorbiamo ossigeno ed espelliamo anidride carbonica. Nonostante questo meccanismo sia regolato da una serie di complicati processi fisiologici, respirare è un fenomeno naturale e implicito: non ci fermiamo a pensare che dobbiamo respirare! Tuttavia attraverso l’esercizio è possibile prestare attenzione al modo in cui respiriamo e regolarne la frequenza, in modo tale che i respiri siano più lunghi e lenti. Ma che benefici apporta? vediamo insieme cosa ci dicono i più recenti studi: Regolazione delle emozioni Alcune emozioni arrivano in modo talmente dirompente… Continua a leggere

Imparare la resilienza

  Resilienza è un termine preso in prestito dal mondo della fisica e dell’ingegneria che si riferisce alla proprietà dei materiali di resistere agli urti senza spezzarsi. Il termine è stato sviluppato a partire dai lavori sulla psicopatologia infantile e poi ripreso dagli esponenti della Psicologia Positiva, un filone della Psicologia che studia in modo scientifico le caratteristiche positive degli esseri umani e come potenziarle per promuovere il benessere. Essere resilienti, nel senso psicologico del termine, vuol dire