Visite psicologiche periodiche per gli insegnanti: premio o punizione?

Dott.ssa Serena Cataldi, Psicologa Firenze, 345-2995738

marziale

Qualche tempo fa Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e adolescenza della Regione Calabria, ha presentato all’attenzione del Ministo dell’Istruzione Fedeli la proposta di rendere obbligatorie visite psicologiche periodiche  per gli insegnanti di scuola. L’iniziativa è scaturita a seguito di un episodio di cronaca, che ha visto protagoniste due maestre intente ad apostrofare, strattonare e malmenare alcuni  bambini. Episodio gravissimo, senza giustificazioni! Il Garante ha motivato la sua proposta esternando una serie di argomentazioni molto valide. Vista la complessità della questione, però, occorre adottare una prospettiva più ampia, che tenga conto della complessità dei ruoli insegnante- alunno. Diversamente, si rischierebbe di avere una visione parziale di una  problematica, invece,  molto articolata. Marziale sostiene:

I bambini sono il bene più’ prezioso e più’ fragile dell’umanità e chi ha a che fare con loro quotidianamente non può’ permettersi il lusso di scaricare le proprie frustrazioni maltrattandoli. Chi lo fa deve cambiare mestiere, anzi bisogna farglielo cambiare […] I docenti svolgono un ruolo usurante, che mette a dura prova le emozioni… ma ciò’ non giustifica l’accanimento su creature deboli […]Stanare coloro i quali hanno problemi di tenuta emotiva significa prevenire e mettere in sicurezza i bambini […] Ogni genitore ha il diritto di sapere che gli adulti ai quali affida i propri figli siano rispettosi di essi. A nessuno e’ dato di compromettere lo sviluppo emotivo dei piccoli, che negli adulti di riferimento devono trovare guide non aguzzini” (http://www.oggiscuola.com/web/2017/03/08/visite-psicologiche-obbligatorie-docenti-marziale-ok-dalla-fedeli-ora-le-linee-guida/).

Mi trovo pienamente d’accordo nell’affermare, e a gran voce, che i bambini siano il bene più prezioso e fragile dell’umanità, che sia orribile l’accanimento su creature così deboli e che sia diritto di ogni genitore sapere di affidare il proprio figlio ad un adulto che gli farà da guida, in quanto i primi anni di scuola rappresentano un momento di particolare importanza nella formazione della “personalità” del bambino, che trascorre gran parte della sua giornata con adulti che rappresenteranno un modello per la vita.

Se le relazioni precoci con i genitori sono fondamentali per determinare quelli che saranno i MOI-modelli operativi interni (Bowlby, 1969/1988) del bambino, cioè  le aspettative rispetto al comportamento che le altre persone avranno con lui (aspettative di essere amato, stimato e aiutato in caso di difficoltà), è altrettanto vero che l’esperienza scolastica può rappresentare, fortunatamente,  un’esperienza emozionale  fortemente correttiva. Ad esempio, se il bambino è cresciuto in un clima domestico altamente ipercritico e competitivo, caratterizzato da un’eccessiva importanza attribuita alla performance, sviluppando di conseguenza la credenza “sono ambile e degno di stima sono se svolgo un compito alla perfezione”, il rapporto sano con un insegnante che trasmetta al bambino l’idea di essere amato e stimato a prescindere dal voto scolastico, e che sappia decodificare correttamente le esigenze emotive dell’alunno,  rappresenta un’esperienza potentissima in grado di cambiare la traiettoria evolutiva di quel bambino, aiutandolo a sviluppare una maggior stima di sè . Se, fino a qualche tempo fa, si considerava il terzo anno di età il periodo limite per definire la tipologia di attaccamento che il bambino avrebbe sviluppato con le persone di fiducia, generalizzando poi tali aspettative alle successive relazioni adulte,  recenti ricerche [Petrocchi & Lecciso, 2008] hanno dimostrato come la qualità delle relazioni con i pari e con adulti di riferimento diversi dai genitori (quali  ad esempio insegnanti, allenatori sportivi o maestre di danza)  abbia un ruolo altrettanto importante nell’influenzare l’immagine di sè che il bambino svilupperà, la sua autostima, la capacità di gestire adeguatamente le emozioni ed il rapporto col mondo. Alla luce di queste considerazioni, appare evidente l’importanza del  rapporto alunno-insegnante, rapporto che dovrà essere il più possibile sereno e all’insegna della fiducia reciproca.

Continua a leggere

Annunci

“Conosci lo psicologo: il miglior alleato del benessere del tuo cervello!” SETTIMANA DEL CERVELLO

Anche quest’anno, si celebra  la Settimana Mondiale del Cervello !

cropped-dreamstime_xxl_587620081.jpg14-copia  roberta-guerra marty 5cropped-dreamstime_xxl_587620081.jpg

Si tratta di una ricorrenza annuale, coordinata a  livello internazionale da vari enti e finalizzata a  promuovere l’importanza della ricerca sul cervello.

In Italia, l’evento è promosso dalla SIN (Società Italia di Neurologia), che ha deciso di selezionare, per l’edizione 2017, la tematica “CURARE IL CERVELLO PER MIGLIORARE LA VITA”.

La settimana del cervello ha visto l’adesione  di oltre 150 città italiane, nelle quali saranno proposti seminari, workshop e manifestazioni dedicate a quello che, senza dubbio, è il più importante e prezioso organo del nostro corpo!

In particolare, si svolgerenno visite guidate nei laboratori di Neurologia degli ospadali aderenti all’iniziativa, si proietteranno filmati esplicativi nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi  al tema della ricerca e si terranno conferenze e dibattiti in varie università italiane.

Le psicologhe di Studi Associati Psicologi Toscana, sempre attente a tematiche quali ricerca, prevenzione del disagio e promozione del benessere psicologico,  hanno deciso di aderire all’iniziativa, mettendo a disposizione uno spazio d’ascolto privilegiato, durante la settimana dal 13 al 20 Marzo 2017, con l’obiettivo di avvicinare gli utenti  ad una figura professionale poco conosciuta e,  talvolta,  temuta.

Durante le consulenze, offerte gratuitamente, sarà possibile fare domande alle psicologhe, chiarire dubbi e curiosità ma, soprattutto, dedicarsi un momento per riflettere su questioni delicate che, spesso, non trovano un contesto d’ascolto adeguato o il giusto interlocutore per essere condivise. Il tutto, avverrà in un clima di ascolto empatico e non giudicante.

Il colloquio, a seconda delle esigenze delle singole persone, potrà vertere su tematiche quali: gestione delle emozioni, crescita personale, gestione efficace della sofferenza psicologica…. Nella conduzione degli incontri, le psicologhe adotteranno un approccio evidence-based (basato sull’evidenza scientifica), così da fornire risposte che tengano conto dei più recenti riscontri provenienti dagli ambiti delle neuroscienze e  della psicologia cognitiva. Proprio questi settori di ricerca, infatti, mostrano come interventi psicologici mirati possano essere efficaci, al punto  da produrre modificazioni strutturali e funzionali di specifiche aree del cervello.

Dopo questo primo colloquio, l’utente sarà libero di decidere se intraprendere o meno un percorso psicologico strutturato, finalizzato al raggiungimento di un obiettivo specifico, all’interno di un progetto condiviso di miglioramento del proprio benessere.

Sarà possibile svolgere un colloquio gratuito presso una delle tre sedi di Studi Associati Psicologi Toscana:

Sono disponibili 10 posti per sedi, è dunque obbligatoria la prenotazione.

Firenze:                            14-copia     345-2995738  cataldi.psicologa@libero.it

Montecatini Terme:      roberta-guerra     331 3376604  roberta.guerra@gmx.com

Bibbiena:                         marty 5      334 7726945 martina.biagiolini@yahoo.it

Per ulteriori info, visita la nostra pagina facebook: facebook.com/studiassociatipsicologitoscana

Perchè siamo soliti dare al rendimento scolastico dei nostri figli un’importanza del tutto infondata?

 

Spesso, il rendimento scolastico dei figli diventa motivo di aspre discussioni in famiglia. Non sono rari i casi in cui i genitori adottano comportamenti estremi, contro i propri figli (punizioni eccessive o umiliazioni/svalutazioni sul piano personale) o in difesa di essi (ingaggiando battaglie contro le  ingiuste valutazioni dei maestri). Non siamo in grado di fornire risposte definitive nè soluzioni magiche ad un argomento così delicato. Piuttosto, vogliamo lasciare i nostri lettori alla seguente  lettura, con l’augurio che susciti le stesse, interessanti, riflessioni  a noi provocate. BUONA LETTURA.

rapporto-con-i-genitori-300x204

NON OPPRIMERE I FIGLI CON L’IDEA DELLA SCUOLA  (di Natalia Ginzburg)

“Al rendimento scolastico dei nostri figli, si
amo soliti dare un’importanza che è del tutto infondata […] vogliamo, da loro, il successo, vogliamo che diano soddisfazionial nostro orgoglio.

Continua a leggere

La paura: emozione utile o spiacevole sensazione?

La paura è una delle sei emozioni di base che tutti gli esseri umani sperimentano.

emoticon_paura

L’evoluzione della specie ha dotato il nostro cervello della capacità di provarla, poiché necessaria alla stessa sopravvivenza. La paura segnala la presenza di una minaccia (fisica o psicologica) e viene sperimentata  da tutti gli uomini, a prescindere dalle norme culturali di riferimento. Spesso, se non riconosciuta, l’a Continua a leggere

E tu…sai riconoscere le tue emozioni?!?

 

Questa settimana, Studi Associati Psicologi Toscana dedicherà uno spazio privilegiato all’esplorazione delle emozioni che tutti noi quotidianamente  proviamo.

arrabbiato

Se non correttamente riconosciute, infatti,  le emozioni possono causare erronee interpretazioni dei nostri bisogni e delle intenzioni altrui e, nei casi più estremi, portare a vere e proprie incomprensioni e difficoltà relazionali! Imparare a riconoscerle è, dunque,  il primo passo per incrementare il proprio benessere psicologico attraverso una maggiore padronanza degli stati emotivi.

Oggi parliamo della RABBIA: tu la riconosci come tale quando avverti le seguenti modificazioni corporee? Continua a leggere

Meccanismi psicologici alla base della genesi e del mantenimento degli attacchi di panico. Come intervenire per ridurre la sofferenza?

Dott.ssa Serena Cataldi, 3452995738, Psicologa Firenze

Oggi parliamo di attacchi di panico,  una forma di disagio psicologico caratterizzato da intensa ansia, che insorge spesso  in concomitanza a periodi molto stressanti, anche se non esclusivamente imputabile ad essi.

Panik Knopf

In base alle statistiche, il  fenomeno sembrerebbe interessare fino al 3-4% della popolazione generale,  con età media di ins

Continua a leggere

L’adescamento di minori on line: cos’è e come proteggere i ragazzi da questo insidioso fenemeno.

DOTT.SSA SERENA CATALDI, PSICOLOGA FIRENZE, 345-2995738
L’adescamento di minori on line è un fenomeno in allarmante crescita e l’uso massiccio delle nuove tecnologie ne rende, purtroppo, più facile il suo verificarsi. Attraverso il seguente articolo, proverò ad illustrare come si manifesta il fenomeno e quali cautele possono adottare i genitori ed i ragazzi stessi per proteggersene.

bambino-pc
COS’È? Continua a leggere