Visite psicologiche periodiche per gli insegnanti: premio o punizione?

Dott.ssa Serena Cataldi, Psicologa Firenze, 345-2995738 Qualche tempo fa Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e adolescenza della Regione Calabria, ha presentato all’attenzione del Ministo dell’Istruzione Fedeli la proposta di rendere obbligatorie visite psicologiche periodiche  per gli insegnanti di scuola. L’iniziativa è scaturita a seguito di un episodio di cronaca, che ha visto protagoniste due maestre intente ad apostrofare, strattonare e malmenare alcuni  bambini. Episodio gravissimo, senza giustificazioni! Il Garante ha motivato la sua proposta esternando una serie di argomentazioni molto valide. Vista la complessità della questione, però, occorre adottare una prospettiva più… Continua a leggere

La plasticità cerebrale: anche il cervello adulto può cambiare

  E’ possibile imparare delle attività nuove  durante l’età adulta? E’ possibile cimentarsi in sport, hobbies, mansioni che finora non abbiamo mai svolto? Gli studi sulla plasticità cerebrale rispondono affermativamente a tale questione. Per molto tempo si è pensato che il nostro cervello fosse immutabile e rigido, ritenendo che l’ambiente e le esperienze esterne non potessero influenzare il funzionamento e la struttura delle cellule neuronali. Questa prospettiva eliminava dunque ogni possibilità di cambiamento e modificabilità del sistema nervoso nel corso dell’età adulta.  Intorno agli anni ’60, grazie all’utilizzo di nuove strumentazioni per… Continua a leggere

Perchè siamo soliti dare al rendimento scolastico dei nostri figli un’importanza del tutto infondata?

  Spesso, il rendimento scolastico dei figli diventa motivo di aspre discussioni in famiglia. Non sono rari i casi in cui i genitori adottano comportamenti estremi, contro i propri figli (punizioni eccessive o umiliazioni/svalutazioni sul piano personale) o in difesa di essi (ingaggiando battaglie contro le  ingiuste valutazioni dei maestri). Non siamo in grado di fornire risposte definitive nè soluzioni magiche ad un argomento così delicato. Piuttosto, vogliamo lasciare i nostri lettori alla seguente  lettura, con l’augurio che susciti le stesse, interessanti, riflessioni  a noi provocate. BUONA LETTURA. NON OPPRIMERE I FIGLI… Continua a leggere

“Mood congruity effect”: come le emozioni influenzano memoria e attenzione

L’ emozione è un fenomeno complesso che ci permette  di essere pronti ad agire. Numerosi studi hanno analizzato le caratteristiche e le funzioni delle emozioni, ma anche la loro relazione con altri processi cognitivi. Quello che vorrei prendere in considerazione oggi è l’importante questione del rapporto fra le emozioni e la memoria e l’attenzione.  Esiste una relazione fra questi aspetti? I sentimenti che proviamo possono influenzare le nostre capacità attentive e di memorizzazione? Dalle numerose ricerche che sono state svolte la risposta sembra essere affermativa.  Lo studio di  Bower at al. (1981)… Continua a leggere

Gli stili di apprendimento: come preferiamo imparare?

Ti sei mai chiesto quale sia la modalità che preferisci per imparare? Ognuno di noi ha uno “stile di apprendimento” preferenziale e conoscerlo può costituire enormi vantaggi: innanzitutto può favorire una migliore performance di apprendimento da sfruttare a nostro favore nei momenti in cui ci è richiesto, ma può anche motivarci ad “allenare” stili di apprendimento diversi e poco usati abitualmente. Inoltre conoscere la varietà di modi con cui gli individui apprendono ci permette di adattare la nostra modalità di esporre concetti e nozioni nel caso in cui fossimo chiamati ad insegnare… Continua a leggere