Il pensiero catastrofico nel dolore

Il pensiero catastrofico è un errore di ragionamento, anche detto bias cognitivo, che rappresenta un fattore di mantenimento di numerosi disturbi d’ansia. Facciamo un passo indietro Secondo il modello cognitivo non è importante quello che mi succede, ma il modo in cui io interpreto in modo soggettivo quello che mi accade. E’ questo modo di pensare che determinerà una conseguente risposta emotiva che varia da soggetto a soggetto. Qualche giorno fa, durante un gruppo di psicoeducazione emotiva che conduco, un paziente ha portato un esempio tanto semplice quanto calzante che ha provocato diverse reazioni… Continua a leggere

Gli effetti dello stress sul cervello

In occasione della settimana mondiale del cervello continuiamo a dedicare uno spazio alla comprensione di questo affascinante organo. Questo breve video spiega in modo molto semplice quali sono gli effetti dello stress prolungato sul nostro cervello. Quello che ci accade intorno, e sopratutto il nostro modo soggettivo di reagire a quello che ci accade intorno, è in grado di  modificare il cervello sia dal punto di vista strutturale che funzionale. Il cervello non è affatto quell’ organo statico e immodificabile che abbiamo in mente! Esso si adatta continuamente all’ambiente a cui lo esponiamo.

Cambia modo di pensare e cambierai il cervello

Pensare a qualcosa, qualsiasi cosa, causa il rilascio di neurotrasmetitori da parte del cervello: messaggeri chimici che permettono al cervello di comunicare con il resto del corpo o con altre parti del Sistema Nervoso. Ogni pensiero quindi comporta dei cambiamenti neurochimici, alcuni dei quali sono solo temporanei, mentre altri più duraturi. Potremmo dire che il nostro modo di pensare modella il nostro cervello. Qualche esempio? Quando siamo grati per qualcosa, e ne siamo coscienti, abbiamo un’impennata di neurostrasmettitori legati a

La plasticità cerebrale: anche il cervello adulto può cambiare

  E’ possibile imparare delle attività nuove  durante l’età adulta? E’ possibile cimentarsi in sport, hobbies, mansioni che finora non abbiamo mai svolto? Gli studi sulla plasticità cerebrale rispondono affermativamente a tale questione. Per molto tempo si è pensato che il nostro cervello fosse immutabile e rigido, ritenendo che l’ambiente e le esperienze esterne non potessero influenzare il funzionamento e la struttura delle cellule neuronali. Questa prospettiva eliminava dunque ogni possibilità di cambiamento e modificabilità del sistema nervoso nel corso dell’età adulta.  Intorno agli anni ’60, grazie all’utilizzo di nuove strumentazioni per… Continua a leggere

Ansia Sociale: la terapia Cognitivo-Comportamentale modifica il cervello

  La Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è in grado di normalizzare il cervello in pazienti con con ansia sociale. La notizia è stata pubblicata recentemente dall’Università di Zurigo. Lo studio ha esaminato la struttura cerebrale di un gruppo di pazienti affetti da ansia sociale prima e dopo 10 settimane di intervento con CBT. L’ansia sociale è quella forma di ansia che si attiva in riposta ad interazioni sociali ed è un problema che interessa almeno 1 persona su 10 nel corso della vita.  In questi casi  la regolazione delle risposte d’ansia, da parte di alcune… Continua a leggere