La seconda idea irrazionale di Ellis

Secondo Albert Ellis, uno dei “padri” della Psicoterapia cognitivista, esistono 11 idee irrazionali che guidano la vita delle persone e che generano e mantengono la sofferenza emotiva.  

Il pensiero catastrofico nel dolore

Il pensiero catastrofico è un errore di ragionamento, anche detto bias cognitivo, che rappresenta un fattore di mantenimento di numerosi disturbi d’ansia. Facciamo un passo indietro Secondo il modello cognitivo non è importante quello che mi succede, ma il modo in cui io interpreto in modo soggettivo quello che mi accade. E’ questo modo di pensare che determinerà una conseguente risposta emotiva che varia da soggetto a soggetto. Qualche giorno fa, durante un gruppo di psicoeducazione emotiva che conduco, un paziente ha portato un esempio tanto semplice quanto calzante che ha provocato diverse reazioni… Continua a leggere

Gli effetti dello stress sul cervello

In occasione della settimana mondiale del cervello continuiamo a dedicare uno spazio alla comprensione di questo affascinante organo. Questo breve video spiega in modo molto semplice quali sono gli effetti dello stress prolungato sul nostro cervello. Quello che ci accade intorno, e sopratutto il nostro modo soggettivo di reagire a quello che ci accade intorno, è in grado di  modificare il cervello sia dal punto di vista strutturale che funzionale. Il cervello non è affatto quell’ organo statico e immodificabile che abbiamo in mente! Esso si adatta continuamente all’ambiente a cui lo esponiamo.

Cambia modo di pensare e cambierai il cervello

Pensare a qualcosa, qualsiasi cosa, causa il rilascio di neurotrasmetitori da parte del cervello: messaggeri chimici che permettono al cervello di comunicare con il resto del corpo o con altre parti del Sistema Nervoso. Ogni pensiero quindi comporta dei cambiamenti neurochimici, alcuni dei quali sono solo temporanei, mentre altri più duraturi. Potremmo dire che il nostro modo di pensare modella il nostro cervello. Qualche esempio? Quando siamo grati per qualcosa, e ne siamo coscienti, abbiamo un’impennata di neurostrasmettitori legati a

Il “pensiero visivo” nell’autismo. La testimonianza di Temple Grandin

Alcune scene del film  “Temple Grandin, una donna straordinaria” mostrano la centralità del “pensiero visivo” nelle persone con autismo. Nel video sottostante che riassume alcune scene salienti del film, è possibile osservare questo fenomeno. Infatti Temple Grandin, affermata studiosa di scienze del comportamento animale e autorevole personalità nel campo dell’autismo, nel suo libro “Pensare in immagini e altre testimonianze della mia vita da autistica”, scrive: “Io penso in immagini. Le parole sono come una seconda lingua per me. Io traduco immediatamente le parole, sia pronunciate che scritte, in  filmati a colori completi… Continua a leggere