Dolore alla schiena: nuove linee guida d’intervento

La lombalgia, anche detta “Low Back Pain” (LBP), è un dolore che interessa la parte bassa della schiena. Secondo i dati dell’Agenzia Regionale Sanità del Friuli Venezia Giulia (dati 2008) quasi l’80% della popolazione presenterà una lombalgia ad un certo punto della propria vita. Sempre secondo la stessa agenzia, al di sotto dei 45 anni di età la lombalgia è la più comune causa di disabilità e rappresenta la terza causa degli accessi medici totali. Secondo i dati ISAL : “nel corso di un anno 7 persone su 10 manifestano episodi isolati di… Continua a leggere

Rimuginio

Il rimuginio è una forma ripetitiva di pensiero a carattere negativo. Rappresenta un aspetto centrale del disturbo d’ansia generalizzato ed un fattore di mantenimento di numerose altre condizioni psicopatologiche. Cerchiamo di parlarne attraverso questa infografica. Condividete e aiutateci a diffondere la cultura psicologica!

Emotional eating

Per la rubrica “pillole di psicologia” oggi parliamo brevemente di Emotional eating, o fame emotiva, ovvero quel fenomeno per il quale tendiamo ad assumere una quantità eccessiva di cibo in risposta ad una attivazione emotiva. Come molti problemi di natura psicologica, anche l’emotional eating è mantenuto da un circolo vizioso: emozioni negative spesso non riconosciute vengono gestite attraverso il cibo. Il potere consolatorio però dura poco, ma al contrario subentra spesso un giudizio negativo su noi stessi  del tipo “non sono in grado di controllarmi” fino a “faccio schifo”, oltre ad emozioni… Continua a leggere

La seconda idea irrazionale di Ellis

Secondo Albert Ellis, uno dei “padri” della Psicoterapia cognitivista, esistono 11 idee irrazionali che guidano la vita delle persone e che generano e mantengono la sofferenza emotiva.  

Il pensiero catastrofico nel dolore

Il pensiero catastrofico è un errore di ragionamento, anche detto bias cognitivo, che rappresenta un fattore di mantenimento di numerosi disturbi d’ansia. Facciamo un passo indietro Secondo il modello cognitivo non è importante quello che mi succede, ma il modo in cui io interpreto in modo soggettivo quello che mi accade. E’ questo modo di pensare che determinerà una conseguente risposta emotiva che varia da soggetto a soggetto. Qualche giorno fa, durante un gruppo di psicoeducazione emotiva che conduco, un paziente ha portato un esempio tanto semplice quanto calzante che ha provocato diverse reazioni… Continua a leggere

Lombalgia e fattori psicosociali

Le linee guida sul trattamento della lombalgia cronica raccomandano di prendere in considerazione gli aspetti psicosociali oltre a quelli strettamente biomedici. Nonostante ciò questi aspetti vengono raramente considerati dalle figure professionali che si occupano di dolore. Questo vuol dire che non vengono incluse nelle fasi assessment domande mirate a identificare le variabili psicosociali che, di conseguenza,  vengono tagliate completamente fuori dalle fasi del trattamento.  Alcuni aspetti psicologici da tenere in considerazione riguardano: Le credenze del paziente sul dolore e sul movimento livelli elevati di ansia associati ai movimenti evitamento del movimento Assenza di supporto… Continua a leggere

Comportamento passivo-aggressivo

Vi è mai capitato di rapportarvi con qualcuno che vi lancia continuamente “frecciatine”? o che parla in generale delle “persone” o della “gente”, ma che in realtà si riferisce ad un vostro comportamento? Questi sono solo due esempi di comportamento passivo-aggressivo: una modalità di esprimere la rabbia in modo indiretto.  Può essere una vera e propria caratteristica di personalità oppure solo un modo saltuario di comportarsi. Altri esempi sono: Dire al proprio partner che è tutto ok, ma poi avere un atteggiamento scontroso o evitare l’intimità Non essere d’accordo su una questione lavorativa, ma… Continua a leggere

I ricordi intrusivi dopo un evento traumatico possono essere ridotti giocando a Tetris

Un team di ricercatori ha dimostrato come persone che erano sopravvissute ad un incidente in moto sviluppassero meno sintomi post-traumatici se venivano esposti al gioco del Tetris in ospedale entro sei ore dall’accettazione. Oltre a giocare a Tetris, gli veniva richiesto di richiamare alla mente le memorie dell’incidente. Lo studio è stato condotto al Karolinska Institutet in collaborazione con un team di ricercatori dell’Università di Oxford. Uno dei sintomi del Disturbo da Stress Post Traumatico (PTSD) è la comparsa di ricordi intrusivi, “flashback”, in cui la persona rivive le immagini dell’evento traumatico… Continua a leggere