La paura: emozione utile o spiacevole sensazione?

La paura è una delle sei emozioni di base che tutti gli esseri umani sperimentano.

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L’evoluzione della specie ha dotato il nostro cervello della capacità di provarla, poiché necessaria alla stessa sopravvivenza. La paura segnala la presenza di una minaccia (fisica o psicologica) e viene sperimentata  da tutti gli uomini, a prescindere dalle norme culturali di riferimento. Spesso, se non riconosciuta, l’attivazione fisiologica dovuta alla paura viene erroneamente confusa con problematiche di natura organica. Come le altre emozioni, anche la paura si manifesta attraverso alcuni cambiamenti corporei e comportamentali.

  • NEL CORPO si verifica un irrigidimento muscolare, tremore agli arti, aumento del battito cardiaco e del ritmo respiratorio (senso di soffocamento), senso di pesantezza allo stomaco, percezione di agitazione e nervosismo.
  • IL VOLTO diventa improvvisamente pallido.
  • IL COMPORTAMENTO CAMBIA: percepiamo solitamente due istinti opposti (lotta o fuga). Se ci sentiamo in grado di affrontare il pericolo, tendiamo a combatterlo; se valutiamo di non avere le risorse necessarie per fronteggiare la minaccia, optiamo per la fuga e tuteliamo la nostra incolumità.
  • LA PERCEZIONE SOGGETTIVA che avvertiamo è di pericolo imminente,  agitazione e tensione.

A questo punto, possiamo chiederci: a cosa serve?  Come tutte le emozioni, ha una funzione comunicativa,  trasmette un messaggio e  per questo è utile conoscerne le funzioni evolutive:

  1. GARANTIRE L’INCOLUMITÀ FISICA: la paura è quel segnale che ci permette di metterci in salvo, comunicando in tempi ristrettissimi la presenza di una minaccia alla nostra incolumità. Si pensi ad un’auto che ci viene incontro a 200km/h: in tale situazione, non abbiamo il tempo di pensare o di elaborare un piano di azione cosciente e volontario; Al contrario, la paura ci consente, istintivamente, di metterci in salvo.
  2. RICEVERE AIUTO IN CASO DI DIFFICOLTÀ: la paura di affrontare situazioni per noi difficili, come un esame medico, un colloquio di lavoro importante o la fine di una relazione sentimentale,  ci spingerà  a richiedere la vicinanza emotiva di una persona cara. Il senso di protezione e conforto fornito da chi ci vuole bene, ci darà quindi  la percezione di riuscire a  padroneggiare meglio l’evento temuto.
  3. DIFENDERE LA NOSTRA IMMAGINE SOCIALE: proviamo paura all’idea di essere giudicati per le nostre capacità e competenze, ad esempio quando dobbiamo esporre pubblicamente una presentazione a lavoro o sostenere un esame orale all’università. La paura di non essere apprezzati o stimati, “di fare brutta figura”, ci spingerà a fare del nostro meglio, a studiare e prepararci affinchè la performance sia di qualità. Senza questa emozione, probabilmente, prenderemmo sotto gamba il compito, venendo meno  la necessaria motivazione ed adrenalina  per portalo adeguatamente a termine.

La prossima volta che ti capiterà di provare paura potrai, dunque, chiederti: perchè sto provando questa emozione? Cosa mi sta comunicando? E’, infatti, attraverso la comprensione delle nostre emozioni che aumenta il nostro  benessere psicologico.

dott.ssa Serena Cataldi, Psicologa Firenze, 345-2995738

BIBLIOGRAFIA:

FOTO: https://ilwalterx.wordpress.com/2015/01/08/un-tranquilla-notte-di-paura/

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