Comportamento passivo-aggressivo

Vi è mai capitato di rapportarvi con qualcuno che vi lancia continuamente “frecciatine”? o che parla in generale delle “persone” o della “gente”, ma che in realtà si riferisce ad un vostro comportamento?

Questi sono solo due esempi di comportamento passivo-aggressivo: una modalità di esprimere la rabbia in modo indiretto.  Può essere una vera e propria caratteristica di personalità oppure solo un modo saltuario di comportarsi.

Altri esempi sono:

  • Dire al proprio partner che è tutto ok, ma poi avere un atteggiamento scontroso o evitare l’intimità
  • Non essere d’accordo su una questione lavorativa, ma anziché esplicitarlo arrivare in ritardo o fare in modo di sabotare il lavoro.
  • Lamentele sulle proprie sfortune e/o sul fatto di essere poco capita o apprezzata dagli altri
  • Mostrare invidia per quelli ritenuti più fortunati
  • Non chiedere aiuto in modo diretto, ma poi tenere il muso per non averne ricevuto

Questi comportamenti sono spesso sostenuti dalla convinzione che Continua a leggere

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I ricordi intrusivi dopo un evento traumatico possono essere ridotti giocando a Tetris

Un team Tetris-2di ricercatori ha dimostrato come persone che erano sopravvissute ad un incidente in moto sviluppassero meno sintomi post-traumatici se venivano esposti al gioco del Tetris in ospedale entro sei ore dall’accettazione. Oltre a giocare a Tetris, gli veniva richiesto di richiamare alla mente le memorie dell’incidente.

Lo studio è stato condotto al Karolinska Institutet in collaborazione con un team di ricercatori dell’Università di Oxford.

Uno dei sintomi del Disturbo da Stress Post Traumatico (PTSD) è la comparsa di ricordi intrusivi, “flashback”, in cui la persona rivive le immagini dell’evento traumatico come se stessero accadendo nel presente. Sebbene vi siano numerosi interventi basati sulla Terapia Cognitivo Comportamentale estremamente efficaci nel trattamento di questo tipo di sintomi, la ricerca si sta sforzando di trovare nuovi interventi che siano in grado di agire in modo preventivo.

Il gioco richiede uno sforzo visivo notevole e i ricercatori hanno voluto studiare se i movimenti oculari potessero agire sugli aspetti intrusivi delle memorie traumatiche impendendone la consolidazione nella memoria.

I 71 pazienti sono stati divisi in due gruppi. Il gruppo che ha ricevuto il trattamento aveva meno ricordi intrusivi.

Questo studio è pionieristico e richiede che il campione venga ampliato e che più variabili vengano controllate per poter generalizzare i risultati e mettere a punto protocolli efficaci. Tuttavia per ora sembra aprire nuove frontiere verso la prevenzione dell’insorgenza di sintomi post traumatici.

Fonte: http://www.neuropsychotherapist.com/post-traumatic-stress-symptoms-can-be-prevented-by-using-tetris/